Dalle pagine del primo quotidiano d’Italia, il Corriere della Sera, domani 21 aprile diamo il via all’iniziativa di ManpowerGroup a favore del Talento, della sua valorizzazione nel lavoro e nella cultura sociale: il Manifesto per il Talento. In Italia è noto come il Talento non abbia la possibilità di esprimersi pienamente, privando così del suo valore la collettività nel suo insieme, minando il funzionamento delle istituzioni e lo sviluppo dell’economia. Continua a leggere
GENESI DI UNA RIFORMA, il primo libro sulla Riforma del Lavoro in Italia
E’ il primo libro sul disegno di legge di Riforma del Lavoro varato a fine marzo dal Governo Tecnico. Ed è a firma di ManpowerGroup. “Genesi di una riforma, il nuovo mercato del lavoro in Italia”, questo il titolo del saggio in cui analizzo e rifletto sugli aspetti caratterizzanti del nuovo impianto legislativo del lavoro in Italia.Una riforma attesa, combattuta, necessaria, per intervenire nella grave situazione di disoccupazione e inattività crescenti, introdurre maggiore flessibilità in entrata e in uscita, creare tutele, riequilibrare un sistema duale che privilegia le vecchie generazioni, lasciando ai giovani scarse possibilità di ingresso e nessuna tutela. Il nuovo Governo si è trovato ad affrontare scelte difficili, a cominciare dal nodo spinoso della flessibilità in uscita e da quelli della flessibilità in entrata e dei nuovi ammortizzatori sociali. Continua a leggere
La carica degli over: aziende verso un nuovo patto tra generazioni
Mentre l’Italia, fanalino di coda fino a pochi mesi fa, diventa per l’Europa un esempio di previdenza “virtuosa” e il modello contributivo assicura sostenibilità al nostro sistema previdenziale, l’innalzamento dell’età pensionabile assume per le aziende i caratteri di una vera e propria sfida. La maggior presenza di lavoratori senior – fino a sfiorare la soglia dei 70 anni – si lega a doppio filo alla continua crescita della longevità (nel 2030 l’aspettativa di vita sarà di quasi 90 anni per le donne e 85 per gli uomini). Ma se l’invecchiamento della popolazione entra nel merito delle questioni di finanza pubblica investendo pensioni e sanità, la gestione della manodopera “over” coinvolge sviluppo economico e competitività.
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Cresce la fiducia delle aziende: più assunzioni nei prossimi tre mesi
Le intenzioni di assumere nuovo personale dichiarate dagli oltre 1000 datori di lavoro italiani che abbiamo intervistato nell’indagine “Previsioni Manpower sull’Occupazione” per il trimestre aprile-giugno rimangono caute ma tra le aziende emerge un clima di maggiore fiducia rispetto al primo trimestre 2012. Continua a leggere
Un nuovo welfare. Di tutti, per tutti.
Chi lo disegnò, quasi 70 anni fa, lo aveva immaginato dalla “culla alla tomba”. Un sistema di provvedimenti e garanzie che si ritenevano fossero tutti obiettivi primari dello Stato: l’occupazione, l’assistenza sanitaria, l’istruzione di base, la previdenza, l’abitazione. Quell’idea di Welfare, mutata a fondo nel corso degli anni, oggi cerca affannosamente una dimensione nuova, consapevole che in ballo, questa volta, c’è la sua stessa sopravvivenza.
Tutti i governi – non solo quello italiano – sono chiamati a rivedere il proprio sistema di Welfare, il costo finanziario e la sostenibilità, contemperando tutto questo con la necessità di mantenere la coesione sociale. Continua a leggere
LinC: oggi in tutte le edicole d’Italia con il Corriere della Sera in allegato a IO Donna
“Welfare, è in gioco il nostro futuro“. E’ questo il titolo del primo numero del 2012 di LinC - Lavori in Corso, il magazine bimestrale ManpowerGroup di economia e cultura del lavoro, oggi in uscita su tutto il territorio nazionale con il Corriere della Sera in allegato a IO Donna. Al centro di questa edizione, così come al centro dell’attuale dibattito politico-sociale, c’è la Riforma del Welfare, che oggi volge alla sua fase finale.
Analisi, visioni e proposte sono affidate in questo numero a voci autorevoli come il presidente del parlamento europeo Martin Schulz, che ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva sul futuro del welfare in Europa; Continua a leggere
Così nascono i nuovi Talenti
Posto un mio articolo pubblicato oggi dal Corriere della Sera sul tema dell’age management in azienda, alla luce dell’innalzamento dell’età pensionabile conseguente la recente riforma del sistema previdenziale nel nostro Paese che comporterà una maggior presenza nelle imprese di lavoratori “maturi”.
Nella riconquistata credibilità del Paese sul terreno europeo, la riforma previdenziale ha rappresentato il primo tassello della risalita. Mentre il metodo contributivo garantiva sostenibilità al nostro sistema, la previdenza italiana assurgeva a modello esemplare in Ue, risollevandoci dalla scomoda posizione di ultimi della classe. Al lavoro fino a 70 anni, o quasi. La gestione della maggior presenza negli organici di lavoratori over passa ora nelle mani delle aziende. In gioco ci sono produttività, competitività e un cambio culturale.
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Disoccupazione: una via italiana per la “flexicurity”
Propongo il mio intervento pubblicato oggi dal Corriere della Sera.
La disoccupazione sarà l’emergenza sociale dei prossimi 10 anni. E’ quanto riportato dal rapporto ILO (Global employement trend 2012). Sono circa 200 milioni i disoccupati nel mondo (23, 8 milioni nell’area euro) e la previsione è di raggiungere i 203 milioni entro quest’anno con i tassi di crescita stimati al 2% del PIL mondiale. Nei prossimi 10 anni il sistema economico mondiale dovrà creare almeno 400 milioni di nuovi posti di lavoro per assorbire la crescita annua di persone in età di lavoro, stimata in circa 40 milioni di unità. Continua a leggere
Flexicurity: chi è costei?
Riporto l’editoriale a mia firma uscito oggi sul quotidiano nazionale La Stampa.
Da Davos a Bruxelles, la priorità comune ha sei lettere: lavoro. Mentre la Merkel al WEF 2012 esprime le sue preoccupazioni per il lavoro e l’Ue mette in agenda le misure per creare posti di lavoro, in Italia il confronto per l’attesa Riforma è in pieno fermento.
Più ampio sarà il mercato della somministrazione, più possibilità le Agenzie per il Lavoro avranno di contribuire alla questione occupazione. Somministrazione che nel 2009 rappresentava lo 0,7% del lavoro italiano (1,5% la media Eu) mentre a luglio 2011 l’1,2%. E nel 2011 oltre 46mila lavoratori nelle liste di mobilità sono stati ricollocati grazie alla semplificazione introdotta dalla Finanziaria 2010.
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Oggi non c’è più l’uomo-azienda: un giovane può cambiare quattro impieghi
Posto la mia intervista uscita su QN relativamente alla dialettica sul posto fisso.
“I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita” ha detto il premier Mario Monti. “Un’ovvietà”, commenta Stefano Scabbio, numero uno di Manpower Italia. “E’ un dato di fatto difficile da contestare” aggiunge Scabbio.
Sì, ma poi Monti ha aggiunto che il posto fisso è monotono…
“Monotono o non monotono, è evidente che con delle fluttuazioni economiche così ravvicinate bisogna accettare una maggiore variabilità del lavoro. Già oggi non c’è più l’uomo-azienda: un giovane che entra nel mondo del lavoro ha ottime probabilità di cambiare almeno quattro volte datore di lavoro nel corso della sua vita lavorativa, con una durata media di otto anni per ciascun rapporto. I giovani che vengono da noi lo sanno bene e sono disposti a una certa flessibilità. Ma il problema non è questo…

